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Impianti wellpoint a Prefiltro

L’impianto wellpoint “a prefiltro” rappresenta una particolare tecnica di installazione di un normale impianto wellpoint, è utilizzato per drenare terreni a matrice limosa, limo-argillosa o stratificati in genere.

La particolarità che lo differenzia dal "wellpoint classico per sabbia" riguarda la tecnica con cui è posto in opera. Questa metodologia prevede che i wellpoints vengano infissi nel terreno attraverso la perforazione eseguita con una trivella oleodinamica, o una macchina perforatrice, al fine di creare un idoneo alloggiamento per il wellpoint.

Risulta fondamentale la creazione di una camicia drenante, eseguita lungo tutta la parte verticale che viene inserita nel sottosuolo, ciò serve a formare, artificialmente, un dreno intorno al filtro di aspirazione del wellpoint, al fine di garantirne la massima efficientza di emuingimento.

La funzione del dreno è quella di mettere in comunicazione tutti gli strati permeabili lungo la verticale del terreno, consentendo di captare l'acqua di falda dal filtro di aspirazione posto sul fondo del foro.

Affinchè tutto il sistema di emungimento mantenga un buon funzionamento nel tempo, tale che i wellpoints non si intasino a causa dei solidi in sospensione nel terreno, è necessario che la camicia drenante sia eseguita a regola d'arte.

Sebbene l’acqua emunta da un sistema a prefiltro sia molto inferiore rispetto a quella emunta da un impianto installato su sabbia, l'efficienza del dreno è la garanzia che l'impianto continui a emungere un quantitativo costante per tutta al durata dell'intervento.

Questo quantitativo minore, a volte solamente pochi litri al minuto con una serie di 40/50 wellpoints, è dovuto alle basse, a volte bassissime,  permeabilità, che sono il motivo per cui è necessario installare il wellpoint con la tecnica del prefiltro.

Però, è grazie a questa continua aspirazione di filetti fluidi dal terreno che l'impianto wellpoint rende asciutto il terreno, mantenendo gli angoli di scavo invariati ed evitando il dilavamento delle scarpate, con conseguenti fenomeni franosi.

Per l'installazione di un impianto wellpoint a prefiltro si utilizza la stessa attrezzatura del wellpoint per sabbia, cambia solo la tecnica esecutiva.

Per l’esecuzione di un impianto a prefiltro esistono varie attrezzature sul mercato, tra cui l’innovativa macchina da perforazione per il prefiltro a secco, il DRYWELL, brevettata dalla nostra azienda. La perforazione dà origine a un foro verticale di lunghezza poco superiore a quella di un wellpoint; una volta eseguita la perforazione, viene calato il wellpoint nel foro, che viene immediatamente ricoperto di dreno, costituendo la camicia drenante anti-intasamento, poi spurgato con acqua pulita. Lo spurgo è necessario per liberare le asole filtranti  da eventuali materiali fini di perforazione, costituiti per la maggior parte da limi fini.

Il wellpoint è costituito da un’asta cieca in acciaio, normalmente del diametro di 1”1/4 e della lunghezza massima di 6 metri. Nella parte inferiore dell’asta, quella infissa nel terreno, viene installato un filtro microfessurato, solitamente da 1”1/2 e della lunghezza di 0,50 metri, munito di asole di spessore di 0,25/0,30 mm. La lunghezza massima di un wellpoint è di 6,50 metri per ragioni legate all’NPSH delle pompe e deve avere una lunghezza di almeno 1,5 volte rispetto al battente d’acqua da deprimere nello scavo. Il filtro microfessurato di un wellpoint può essere realizzato in vari materiali, a seconda dell’aggressività del liquido da pompare; normalmente è in PVC, in quanto non si ossida e non viene aggredito dalle correnti galvaniche, mantenendo a lungo il suo rendimento. Per ottenere un wellpoint a prefiltro “funzionante”, il diametro del materiale drenante non può essere prestabilito a priori, senza aver prelevato un campione del terreno, poiché la tipologia di terreno su cui viene eseguito il prefiltro è determinante sulla scelta del materiale che ha funzione di filtro.

Come in un impianto wellpoint per sabbia, la tubazione di aspirazione (collettore) viene posizionata perimetralmente allo scavo. I wellpoint sono collegati al collettore tramite manicotti flessibili (trasflex) in gomma trasparente con spirale rinforzata in acciaio. Il collettore di aspirazione deve essere dotato di rubinetti di regolazione per controllare l’ingresso dell’aria nell’aspirazione. Tutte le tubazioni sono poi collegate tra loro e a una pompa autoadescante vuoto-assistita (con alto grado di vuoto), che consente di mettere in depressione l’intero sistema di pompaggio.