Italy Time

Italy Time

  • Via Catagnina, 5 | Massa | Italy
  • +39 0585 834434

Impianti wellpoint a Prefiltro

 

L’impianto wellpoint “a prefiltro” rappresenta una particolare tecnica d’installazione di un normale impianto wellpoint, utilizzata per drenare tutti i terreni a matrice limosa, limo-argillosa o stratificati in genere, si concretizza con la posa in opera dei wellpoint attraverso la perforazione del terreno tramite l’utilizzo di una trivella oleodinamica o di una macchina carotatrice.

Viene creato un dreno verticale, detto camicia drenante, intorno al filtro di aspirazione, cioè il wellpoint, che mette in comunicazione tra loro gli strati più permeabili del terreno consentendo di captare l’acqua dal filtro di aspirazione posto in fondo al foro ed essere emunta dall’impianto di pompaggio, acqua che a sua volta viene allontanata a mezzo di una pompa Autoadescante VuotoAssistita  in un corpo ricettore come una fognatura o un canale di scarico.

La perforazione dà origine ad un foro verticale di lunghezza poco superiore alla lunghezza del wellpoint da installarvi, all’interno del foro viene calato il wellpoint (minipozzo) costituito nella prima parte da un’asta cieca in acciaio, normalmente del diametro di 1”1/4, e nella parte terminale da un  filtro microfessurato, normalmente del diametro di 1”1/2 e della lunghezza di ml.0,50, con asole dello spessore di mm.0,25/0,30.

 
PREF_3 1024x768
PREF_1 1024x768
PREF_2 1024x768
 
 
PREF_5 1024x768
PREF_4 1024x768

L’asta wellpoint deve avere una lunghezza di circa 1,5 volte la profondità dello scavo, con un massimo di ml.6,0 oltre il filtro di ml.0,50, ai fini del calcolo della profondità di pompaggio esso non viene considerato. Il filtro può essere di vari materiali in funzione dell’aggressività del liquido da pompare, normalmente è in PVC antiurto, il filtro in PVC non si ossida e non viene aggredito dalle correnti galvaniche, mantenendo per molto tempo il suo rendimento.

Una volta calato il wellpoint nel foro, viene eseguito lo spurgo con una pompa ad alta prevalenza, immettendo acqua pulita dalla testa dell’asta wellpoint, essa refluisce dalla parte bassa in corrispondenza del filtro che, risalendo verso l’alto all’esterno del wellpoint, permette la fuoriuscita dal foro del materiale di risulta della perforazione, questa fase è detta di spurgo e lavaggio.

 

Dopo aver lavato il foro, e continuando l’inserimento di acqua all’interno del wellpoint con minor pressione, viene calato il materiale drenante che, costipandosi attorno all’asta dal fondo fino alla sommità, costituisce il dreno del wellpoint. Il materiale che normalmente viene utilizzato per il dreno è costituito da sabbione grosso lavato di fiume dallo spessore di c.a. mm.2, il diametro del materiale drenante non è prestabilito ma dipendente dalla tipologia di terreno su cui viene eseguito il prefiltro.

 

Eseguiti tutti i prefiltri si posiziona la tubazione di aspirazione (collettore), si collegano i wellpoint ai rubinetti di regolazione installati sulla medesima tubazione e tramite l’utilizzo di tubi flessibili in gomma trasparente con spirale rinforzata in acciaio, detti trasflex, si completa la fase di montaggio dei prefiltri. Infine, il collettore di aspirazione viene collegato ad una pompa Autoadescante Vuoto-Assistita che mette in depressione l’intero sistema pompante e consente di scaricare l’acqua all’esterno.

PREF_6 1024x768
 

DISPOSIZIONE PER

 

SCAVI POCO PROFONDI

 

SCAVI PROFONDI

 
CANT_WELL_08 1024x768

Nel caso in cui la profondità di scavo non sia eccessiva, nell’ordine dei 3-4 mt. si prevede solitamente la disposizione delle pompe a formare un unico anello perimetrale alla quota del piano campagna, ed in funzione delle portate d’acqua da gestire si possono prevedere una o più stazioni di pompaggio con pompe Autoadescanti vuoto assistite.

Le tubazioni sono posizionate sempre ad una distanza di sicurezza dal ciglio dello scavo in modo che, a scavo avvenuto, le stesse non siano soggette a episodi di franamento, soprattutto in caso di piogge torrenziali o smottamenti delle pareti di scavo, in tal caso si potrebbero verificare dei distacchi accidentali delle tubazioni dell’impianto e l’intero sistema di pompaggio andrebbe in crisi.

E’ necessario, e buona tecnica, installare le tubazioni in modo tale da permettere l’accesso del personale per la registrazione dei rubinetti di regolazione del flusso, o nel caso si verifichi un’avaria di funzionamento per un’intervento di urgenza sulle stesse.

 
 
CANT_WELL_42 1024x768

Nel caso in cui la profondità di sbancamento superi i 3-4 mt si rende necessario installare un impianto di prosciugamento a gradoni disposto con più anelli a quote differenti.

In tal caso, si procede come sopra descritto per la disposizione del primo anello e dopo aver raggiunto il fondo relativo alla prima sezione di scavo, si procede con l’installazione di una seconda fila di wellpoint, posizionati sul piano di fondo dello scavo ottenuto, con le stesse modalità di installazione del precedente.

La quota di installazione della seconda fila di anello wellpoint è valutata in funzione dell’abbassamento esercitato sulla falda acquifera dal primo impianto installato, questa tecnica è detta anche “Sistema wellpoint a gradoni”. Dal punto di vista operativo, ed ai fini della sicurezza, le operazioni sono pressoché identiche in entrambe le fasi, in quanto i ns. tecnici operano sempre sul piano campagna che di volta in volta si trovano scavato.

 
L’installazione di un impianto wellpoint prevede la perimetrazione dell’intera area di ingombro del fabbricato a piano campagna, comprensiva di ogni aggetto di sagoma, con lo stendimento dei collettori di aspirazione, il posizionamento delle pompe ogni ml.80-100 c.a. di perimetro. Il sistema di pompaggio deve rimanere sempre in funzione, 24 ore su 24, per essere garantita la condizione di asciutto durante gli scavi e le lavorazioni per il quale viene installato.
Nell’esecuzione di un drenaggio con il sistema wellpoint a prefiltro, è importante capire la composizione litologica del terreno ed il suo grado di trasmissività, ma soprattutto è fondamentale la conoscenza delle condizioni geologiche ed idrogeologiche di contorno, in quanto, l’effetto del pompaggio potrebbe dar luogo a subsidenze e provocare cedimenti nei confronti dei manufatti limitrofi circoscritti all’interno del cono di influenza dell’impianto di emungimento.
Essendo il terreno, nella maggior parte dei casi, di natura eterogenea, si possono riscontrare andamenti e comportamenti differenti della falda acquifera anche all’interno del solito cantiere, per cui a volte, è necessario rivedere la soluzione tecnica in funzione di ciò che realmente si verifica durante le operazioni di drenaggio e scavo.
Questi aspetti di incertezza ed impossibilità di stabilire a priori con sicurezza cosa accade nel sottosuolo, aspetti che caratterizzano tutti i sistemi di dewatering in generale, sono componenti che il tecnico e la committenza devono sempre tenere presenti, in quanto, potrebbero dar luogo a cambiamenti esecutivi del sistema di pompaggio e molto probabilmente anche a revisioni economiche dei prezzi delle lavorazioni.
 
 
Planimetria Impianto
Planimetria Impianto 3

Servizi Collegati